Violenza contro le donne: lo spot-manifesto insieme ai campioni dello sport firmato e filmato Gilles Rocca
di FRANCESCO MAFERA
Un ring simbolico, il silenzio che pesa, la forza che nasce dalla condivisione. È da queste immagini che prende forma lo spot sociale ideato e diretto da Gilles Rocca, un progetto che affronta la violenza contro le donne attraverso il linguaggio universale dello sport e della metafora.
Il video, della durata di cinque minuti, sarà presentato ufficialmente il prossimo 19 luglio e si propone come un racconto visivo intenso, capace di dare voce a chi subisce violenza fisica e verbale. Accanto alle protagoniste, atlete e campioni sportivi diventano alleati di una battaglia che non è individuale ma collettiva: una lotta contro l’isolamento, la paura e l’indifferenza. La regia è affidata a Gilles Rocca, con la co-sceneggiatura di Roberta Mastromichele. La produzione è curata da Matteo Calveri per Summeet, società leader in Italia nella formazione e informazione in ambito healthcare, con la produzione esecutiva di Lorena Rutigliano. «Le occasioni per ricordare le donne vittime di violenza sono sempre poche, mentre sono troppe quelle che la violenza la vivono ogni giorno», racconta Rocca. «Con questo lavoro ho voluto accendere un riflettore su un tema che spesso resta illuminato appena da una candela».
Per Lorena Rutigliano, il messaggio è chiaro: «La violenza di genere assume molte forme ed è un problema sociale, non privato. Serve una cultura fondata su rispetto, parità e non violenza, che parta dall’educazione e costruisca una rete di sostegno reale. L’amore per sé stesse è uno strumento potente: può rendere immense». Il progetto nasce anche dalla volontà di trasformare la comunicazione in un atto di responsabilità. «La violenza contro le donne non è solo cronaca», sottolinea Matteo Calveri. «È una ferita quotidiana. Raccontarla significa renderla visibile e spingere all’azione.
Questo video non vuole solo testimoniare, ma stimolare confronto, consapevolezza e cambiamento». “Tu non sei sola” è un invito a non voltarsi dall’altra parte, a riconoscere i segnali, a intervenire. Un racconto fatto di immagini, parole ed emozioni che punta a rompere il silenzio e a ricordare che nessuna battaglia deve essere affrontata da sole.
