Fair play: a Pianoscarano una lezione che vale più del risultato
di FRANCESCO MAFERA
Nel calcio giovanile ci sono episodi che vanno ben oltre il tabellino finale e meritano di essere raccontati perché parlano di educazione, responsabilità e crescita. È quanto accaduto durante lo scorso mese di gennaio a Pianoscarano, durante la gara Under 14 Regionale tra i padroni di casa e il Grifone Academy. Nel corso del match, a seguito di un duro contrasto di gioco, un calciatore del Grifone Academy resta a terra dolorante. Gli avversari del Pianoscarano, con grande correttezza sportiva, decidono di interrompere l’azione e calciare volontariamente il pallone fuori dal campo per permettere l’ingresso dei soccorsi. Un gesto semplice, ma fondamentale, che rappresenta l’essenza del fair play nei settori giovanili.
Alla ripresa del gioco, però, accade l’episodio chiave. La palla, che secondo consuetudine avrebbe dovuto essere restituita agli avversari, non viene riconsegnata: complice la concitazione del momento, il Grifone Academy prosegue l’azione e, pochi secondi dopo, trova la via del gol approfittando della difesa avversaria ancora disorganizzata. La panchina del Pianoscarano manifesta immediatamente il proprio disappunto per una situazione che, pur senza intenzionalità, risulta scorretta sul piano etico.
È a questo punto che entra in scena l’allenatore del Grifone Academy, Roberto Proietti. Resosi conto dell’accaduto e compresa la dinamica dell’azione, il tecnico decide di intervenire in modo netto e inequivocabile: ferma i suoi ragazzi e ordina loro di permettere agli avversari di segnare il gol del pareggio, ristabilendo così l’equilibrio non solo del risultato, ma soprattutto dei valori in campo. Un gesto forte, tutt’altro che scontato, soprattutto in una gara ufficiale di campionato, che ha trasformato un errore in una lezione di sport e di vita. Al termine della partita, Proietti ha voluto complimentarsi con i suoi giocatori per aver accettato e compreso la decisione, sottolineando come il percorso formativo vada ben oltre il semplice confronto agonistico. “Formare significa insegnare le basi tecniche e sviluppare l’intelligenza di gioco – ha ribadito il tecnico – ma soprattutto educare la mente e i valori dei ragazzi, al di là del risultato”. Una filosofia condivisa dalla società, dai direttori e dalla presidenza del Grifone Academy, che mette al centro l’uomo prima del calciatore e considera la vittoria una conseguenza, non un’ossessione.
A Pianoscarano, in una partita Under 14, il calcio ha ricordato a tutti quale dovrebbe essere il suo vero obiettivo: crescere ragazzi migliori, prima ancora che giocatori più forti.
