Il Basile pensiero sul potere del corretto stile di vita: la routine alimentare ideale per lo sportivo di alto profilo
di FRANCESCO MAFERA
Per molti la performance sportivi é spesso e volentieri il risultato di scelte accurate su ogni dettaglio tra alimentazione, routine e serenità mentale e dove la corretta gestione del primo aspetto può essere propedeutica al mantenimento degli altri due. Di questo si é parlato con Gianluca Basile nel nuovo episodio di “Amadori Protein Talk”
L’importanza del fattore alimentare testimoniata dall’ex capitano della nazionale italiana di basket Gianluca Basile
Nel percorso di un atleta, la differenza non si gioca soltanto sul talento o sulla preparazione fisica. Spesso, ciò che incide davvero sulla performance è l’equilibrio mentale: quella serenità che permette di affrontare allenamenti, partite e momenti decisivi con lucidità e consapevolezza. E questa serenità, come racconta Gianluca Basile nel nuovo episodio di Amadori Protein Talk, passa anche dalla possibilità di scegliere ciò che fa sentire pronti. Anche a tavola. Per l’ex capitano della Nazionale italiana, l’alimentazione non è mai stata un elemento secondario, ma un punto di riferimento stabile nel corso della carriera. Una routine capace di offrire continuità, sicurezza e controllo in un contesto – quello sportivo – dove pressione e imprevisti fanno parte del quotidiano. Mangiare in modo equilibrato e coerente con le proprie esigenze diventa così un gesto semplice ma fondamentale, che contribuisce a costruire performance solide nel tempo. “Nella mia carriera c’era un piatto che mi ha sempre aiutato: pasta in bianco con olio e formaggio, e come secondo bresaola oppure petto di pollo. Ero molto emotivo e poco sicuro di me stesso, per questo avevo bisogno della mia routine per stare tranquillo. Se non la seguivo mi dicevo: ‘non posso giocare’. Da fuori forse non si vedeva, ma ero fragile: c’era sempre una componente di stress, che solo verso la fine del mio percorso ho imparato davvero a gestire”. Queste le parole in uno dei passaggi più salienti e significativi da parte dell’ex cestista intervenuto nel podcast con Carlton Meyers e Gianluigi Pardo.
Visioni a confronto per una idea condivisa
Nel dialogo con i due famosi personaggi della comunicazione sportiva l’episodio ha intrecciato esperienze personali, aneddoti di spogliatoio e riflessioni più profonde sul legame tra sport, alimentazione e gestione delle emozioni. Ne emerge il ritratto autentico di uno dei grandi protagonisti del basket italiano, capace di raccontare non solo i successi, ma anche il lavoro invisibile che sta dietro a ogni risultato. La visione condivisa è quella di un approccio consapevole alla nutrizione: non una regola rigida, ma uno strumento da adattare ai diversi momenti della stagione e della vita. È in questa prospettiva che si inserisce l’impegno del Gruppo Amadori, Official Protein Partner della LBA per la stagione 2025/26. Attraverso un’offerta proteica completa e diversificata – proteine bianche come pollo e tacchino, gialle come uova e ovoprodotti, rosa come le carni di suino e verdi a base di legumi – l’azienda promuove un’alimentazione capace di rispondere a esigenze differenti, accompagnando atleti e appassionati in ogni fase del loro percorso.
L’episodio di Amadori Protein Talk diventa così un’occasione per riflettere su un tema centrale nello sport contemporaneo: la performance non è solo questione di muscoli e tecnica, ma di equilibrio complessivo. E la routine, anche quella costruita a tavola, può trasformarsi in una leva strategica per affrontare le sfide con maggiore consapevolezza.
Perché sentirsi pronti, prima ancora di scendere in campo, significa aver costruito ogni dettaglio con cura. Anche il più quotidiano.
