Restiamo in gioco, ai nastri di partenza il programma formativo per educatori e allenatori nel rugby giovanile
di FRANCESCO MAFERA
Lunedì 16 febbraio prende ufficialmente il via “Restiamo in gioco – Educazione, leadership e benessere nel rugby giovanile”, un percorso formativo online pensato per rafforzare il valore educativo dello sport e contrastare uno dei fenomeni più critici del settore: l’abbandono precoce. Il progetto, finanziato da Sport e Salute https://www.sportesalute.eu/, nasce con un obiettivo chiaro: riportare al centro del sistema sportivo giovanile la crescita integrale della persona. Non solo performance, non solo risultato, ma sviluppo emotivo, relazionale e psicofisico di atleti e atlete.
Perché oggi è necessario intervenire
Il drop-out sportivo in età adolescenziale è un tema sempre più rilevante. Pressioni competitive, carichi eccessivi, scarsa attenzione agli aspetti motivazionali e relazionali possono trasformare l’esperienza sportiva in un fattore di stress anziché di crescita. Il rugby, per sua natura disciplina educativa, comunitaria e valoriale, rappresenta un contesto privilegiato per sviluppare modelli di leadership consapevole e ambienti di apprendimento sani. Ma anche qui, come in tutto lo sport giovanile, serve formazione strutturata per dirigenti, allenatori e figure educative.
Un percorso strutturato e operativo
“Restiamo in gioco” si svilupperà lungo quattro mesi di attività formative, per un totale di 40 ore di formazione online. Il programma affronterà in modo integrato i temi della leadership educativa nello sport giovanile, del benessere psicofisico degli atleti, della costruzione di ambienti sportivi inclusivi e delle strategie di prevenzione dell’abbandono precoce, con un’attenzione particolare alla comunicazione efficace con giovani e famiglie. L’obiettivo non è offrire solo teoria, ma strumenti concreti e immediatamente applicabili nella quotidianità dei club.
Oltre il campo: formare comunità sportive consapevoli
Il valore di un’iniziativa come questa sta nella sua visione sistemica. Allenatori, dirigenti e operatori sportivi diventano moltiplicatori di cultura educativa. Ogni scelta metodologica, ogni parola nello spogliatoio, ogni modalità di gestione del gruppo può incidere sulla permanenza o meno di un giovane nello sport. Investire nella formazione significa investire nella sostenibilità futura del movimento sportivo.
Il corso è online e aperto a chi opera nel rugby giovanile e nello sport educativo. Per iscriversi è disponibile il Google Form dedicato. Perché restare in gioco non è solo uno slogan: è una responsabilità condivisa.
