Livigno:”Qui sì, si sente lo spirito Olimpico”
aMI.CO. Milano – Cortina
SILVIA SARDI
Atleti, Staff, Giornalisti, Addetti ai lavori, tifosi sono tutti concordi: lo Spirito Olimpico si avverte a Livigno.
C’è un luogo, tra le montagne, dove l’Olimpiade non è solo un evento. È un’emozione che si respira. A Livigno, lo sanno tutti.
Lo percepiscono gli atleti, lo raccontano i giornalisti, lo vivono i tifosi.
Arrivano da Milano, da Cortina d’Ampezzo, da Bormio, attraversando un’Olimpiade diffusa, vasta, straordinaria.
E poi arrivano qui.
E la prima frase è sempre la stessa: “Qui sì, che si sente lo spirito Olimpico.”
Perché Livigno non è solo una venue dei Giochi di Milano Cortina 2026.
È il loro cuore pulsante.

Il paese che diventa Villaggio Olimpico
Qui le gare non si guardano soltanto. Si vivono. Le vedi dal paese, quasi a portata di mano.
Le senti nelle voci della gente. Le ritrovi nei bar, vestiti con i colori delle nazioni del mondo. Le ascolti nelle bande che suonano.
Le celebri nel Fun Village, dove ogni salto, ogni trick, ogni medaglia diventa una festa collettiva.
Sui maxi schermo, le competizioni scorrono per tutto il giorno.
Ma il vero spettacolo è tra la gente. Persone che non si conoscono e diventano amici.
Mani che si incontrano per scambiare un pin.
Sguardi che si incrociano e si capiscono, senza bisogno di parole.
Perché qui, tutti parlano la stessa lingua: quella delle Olimpiadi.

La venue che lascia senza fiato
La venue di Snowboard e Freestyle appare all’improvviso, perfettamente integrata nella montagna.
In un solo sguardo, puoi vedere più discipline. Puoi vedere il volo degli atleti.
Puoi sentire il respiro del pubblico. Puoi percepire la magia.
Grandi e piccoli rimangono immobili.
Poi esplodono.
Applaudono.
Sorridono.
Perché capiscono che stanno vivendo qualcosa di unico. Non solo uno spettacolo sportivo.
Ma un momento che resterà dentro. Per sempre.
Dove l’Olimpiade diventa casa
I giornalisti lo dicono sottovoce, quasi per non rompere l’incanto. Hanno visto tante Olimpiadi.
Hanno attraversato città, arene, continenti. Ma qui trovano qualcosa di diverso.
Qualcosa di più vero.
Tra un viaggio e l’altro, tra Milano e Cortina, tra una gara e la successiva, trovano a Livigno quello che ogni Olimpiade sogna di essere:
un Villaggio.
Non fatto solo di strutture.
Ma di persone.
Di emozioni.
Di condivisione.
Di spirito.
E alla fine, resta una sensazione
Che non è fatta di neve.
Non è fatta di medaglie.
Non è fatta di podi.
È fatta di qualcosa di più semplice.
E più potente.
La sensazione di essere parte di qualcosa di più grande.
Qui, a Livigno,
l’Olimpiade non si guarda.
Si vive.



