Lo sport che unisce, senza dis- “unione o abilità”
di SILVIA SARDI
aMi.Co. Milano – Cortina
Cortina d’Ampezzo
Ciò che vogliamo celebrare oggi è solo lo Sport. Ed i valori che esso può generare.
Lo sport che unisce. E noi siamo gli occhi sul campo e proviamo umilmente a trasformare le emozioni in parole.
Quest’oggi al parterre delle Tofane a Cortina, prima che si celebrassero le medaglie di SuperG Paralimpico, c’era un cicaleccio di voci che temevano una cosa: “Chissà cosa succede quando risuonerà l’Inno Russo per la vittoria dell’atleta Varvara Voronchikhina” .
I numeri e la storia ci dicono che erano 12 anni che non risuonava l’inno russo alle Paralimpiadi.
Le note “notizie” dalla Cerimonia d’apertura in poi le conosciamo.
Noi vogliamo invece solo raccontare di un pubblico composto ed educato che ha semplicemente celebrato come gli altri atleti una Atleta che ha vinto la Medaglia d’Oro.
Un pubblico che ha tifato e sventolato bandierine per tutti gli Atleti. Che ha applaudito tutti indistintamente.
Perchè lo sport unisce. E oggi giorno abbiamo bisogne di unire, non dis-unire.
Oggi, in questi giorni, siamo qui per celebrare lo Sport e gli Atleti.
Non parliamo di dis-abilità. Parliamo sempre e solo di Atleti e Persone.
