La guida dello sci alpino Paralimpico, quanti ruoli!
di SILVIA SARDI
Cortina
aMI.CO. Milano Cortina
Durante le interviste al parterre della pista Olympia delle Tofane lo abbiamo sentito raccontare nelle interviste fatte a guida e atleta.
Comunicare, dare indicazioni e non solo: questo e tanto altro il ruolo della guida.
A volte allenatore, a volte mental coach, ma sempre lì, in pista, davanti all’atleta per far sì che riesca a “vedere”, attraverso i suoi occhi e voce, pali e le porte.
Un lavoro che Nicola Cotti Cottini, a Milano Cortina 2026, ha svolto alla perfezione guidando Chiara Mazzel per tre volte sul podio nelle discipline veloci: sul gradino più alto, con al collo l’oro del super G VI, più due argenti in combinata e discesa libera.
“Sono un tecnico, quindi la mia figura all’interno della squadra nazionale italiana è quella di essere un tecnico vero e proprio”, spiega il bresciano classe ’93.
Un lavoro a tutto tondo, non solo con Mazzel, ma con tutto il gruppo azzurro: “Mi occupo principalmente della categoria degli ipovedenti e all’interno della squadra nazionale, oltre a Chiara, ci sono altri due atleti molto forti”.
Il riferimento è a Giacomo Bertagnolli, che con ad Andrea Ravelli ha conquistato l’oro nella combinata per completare il set di metalli, insieme all’argento del super G e il bronzo in discesa;
Martina Vozza, giunta alla sua seconda esperienza Paralimpica a soli 21 anni, guidata da Ylenia Sabidussi.
Martina quattro anni fa aveva 17 anni, ora ne ha 21, ma con due infortuni importanti. Ylenia è i suoi occhi. Ci tiene Martina a dire che lei vede 1/20 e di Ylenia vede solo l’ombra e le porte le “vede” solo quando le arrivano in faccia. Sono amiche, quasi sorelle, condividono la stanza, le trasferte, e tante confidenze.
Il percorso di Nicola Cotti Cottini da guida di Chiara Mazzel è stato decisamente breve, sin dagli inizi da tecnico.
“Con Chiara abbiamo provato subito a fare degli allenamenti tra fine novembre e dicembre. Siamo entrati subito in sintonia”, racconta la guida della sciatrice azzurra.
“Essendo di supporto agli atleti ipovedenti – spiega – avevo anche la funzione di guida sostitutiva”.
Verso gli ultimi mesi del 2025, proprio in previsione di Milano Cortina 2026, è passato direttamente all’azione, da guida sul campo: “Durante il percorso di avvicinamento, le tappe di Coppa del Mondo e durante gli allenamenti, con lo staff tecnico, coi colleghi e con la federazione, si è cercato di intraprendere un percorso per Chiara, per portarla nelle migliori condizioni mentali, fisiche e tecniche ovviamente a queste Paralimpiadi in casa”.
“Di conseguenza – prosegue – si è trovata questa soluzione e la guido maggiormente nelle discipline veloci, poi comunque io sono a supporto della squadra”.
Cotti Cottini è infatti la guida di Mazzel in super G e discesa libera, oltre che in combinata, mentre nelle discipline tecniche l’azzurra è guidata da Fabrizio Casal.
Ci è piaciuto molto il ringraziamento di Chiara Mazze a Fabrizio dopo l’argento nel gigante. Con lui si è ritrovata, dopo un periodo di smarrimento.
Andrea Ravelli, guida di Jack Bertagnolli, parla di percorso, di cammino, di fiducia costruita in 7 anni di percorso assieme. Andrea ha creduto in Jack e lo ha accompagnato in questo cammino. LO sprona, lo incita, gli da la carica, l’adrenalina necessaria per dare sempre il massimo.
Ci tiene nelle interviste nel racconto del ruolo del “percorso” che hanno fatto assieme, credendo l’uno nell’altro.
