Paralimpiadi, due quarti posti di Vozza pieni di lacrime e consapevolezza
di SILVIA SARDI
aMI.Co. Milano – Cortina
Cosa vogliono dire due quarti posti alle Paralimpiadi, sono un’atleta ce lo può dire.
Sono lacrime immense, ma con un sapore totalmente diverso.
Vi raccontiamo i due quarti posti conquistati dall’atleta Ipovedente dello Sci Alpino Martina Vozza.
Il primo nel SuperG. Pochi decimi la separano dal bronzo. Piange Martina. Ma è quasi un pianto di gioia perchè, non tutti lo sanno, gli sci da velocità li aveva messi due volte nel corso della stagione.
Perchè Martina proprio un anno fa si infortunava gravemente proprio sulla pista Olimpia delle Tofane. la diagnosi: rottura del legamento crociato ( il secondo in pochi anni). L’intervento. La fisioterapia. Un solo obiettivo: le Paralimpiadi.
IL cammino però non è stato semplice. Il ginocchio che fatica, la fiducia che cala. Il tempo che stringe. Gli sci da velocità li hanno messi ai piedi solo poche volte. Pochi passaggi. Il feeling con le alte velocità non si improvvisa. Figuriamo per chi come Martina vede un ventesimo.
Il secondo “quarto posto” è quello odierno, sabato 14 marzo. Terza dopo la prima manche, Martina e la sua guida Ylenia affrontano la seconda manche consapevoli che la medaglia è li.
Martina però scende contratta. Solo 8 centesimi la separano dal bronzo. Si accascia a terra. Stremata. Ylenia cerca di risollevarla, di consolarla.
Martina è consapevole che oggi, questo quarto posto l’ha perso lei.
Sono lacrime, si. Lacrime di rammarico. Ma, c’è un Ma. Martina oggi ha capito le sue potenzialità. Sa che c’è, è li vicino alle più grandi.
Quello che Martina ha detto ai microfoni racconta di una giovane donna, 21 anni solo per lei, che 8 centesimi fanno male e faranno male.
Ma da ogni caduta bisogna sempre sempre trovare l’Insegnamento. E siamo certi che Martina oggi è cresciuta come persona.
Enjoy the Journey!
