Salute e Performance: alla Florim Gallery uno spazio dedicato alla consapevolezza digitale dei giovani
di FRANCESCO MAFERA
La Florim Gallery di Fiorano Modenese, con i suoi spazi che uniscono estetica e innovazione, è stato il teatro che ha ospitato una nuova tappa della terza stagione di Salute e Performance, il percorso formativo del Settore Giovanile gialloblù dedicato alla crescita globale degli atleti e delle loro famiglie. Più di centottanta ragazzi, dalle categorie Under 14 fino all’Under 19, si sono ritrovati in una cornice che sembrava fatta apposta per raccontare un tema attuale, urgente e profondamente legato alla loro quotidianità.
L’incontro, intitolato “Educazione Digitale: responsabilità, immagine e consapevolezza nell’era dei social”, ha affrontato un terreno che oggi non riguarda solo lo sport, ma la vita di ogni adolescente: il ruolo che l’identità online esercita sul modo di percepirsi e di essere percepiti. A dialogare con i giovani c’erano figure che rappresentano mondi diversi, ma tutti a stretto contatto con il delicato rapporto tra giovani e digitale. Antonio Alessandro, della Polizia Giudiziaria presso la Procura dei Minori di Bologna, Massimiliano Rizzello, responsabile FIGC – SGS Emilia-Romagna, e Andrea Benedetti, vicepresidente di Milk APS, hanno offerto punti di vista complementari, mostrando come la presenza sui social possa influire su aspetti legali, educativi, relazionali e persino sportivi. La loro presenza, però, è stata anche il punto di partenza per un discorso più ampio, che va oltre i ruoli istituzionali e coinvolge genitori, allenatori, educatori, società sportive, e in generale tutti coloro che hanno a che fare con le nuove generazioni. È emerso chiaramente quanto il digitale non sia più un semplice strumento, ma un ambiente vero e proprio, nel quale si costruiscono reputazioni, si intrecciano rapporti e si formano aspettative. Ciò che un tempo restava nell’intimità di un gruppo ristretto, oggi può diventare pubblico in un istante; ciò che ieri veniva dimenticato, oggi rimane online, conservato, replicato.
Attraverso esempi concreti, racconti ed esperienze dirette, è stato mostrato ai ragazzi come un gesto apparentemente innocuo – una foto, un commento, una storia pubblicata senza pensare – possa produrre effetti che vanno ben oltre il momento. E allo stesso tempo è stato spiegato come i social possano trasformarsi in opportunità se usati con maturità e consapevolezza: spazi dove raccontarsi, trasmettere valori, costruire connessioni positive. La serata ha così superato i confini del semplice incontro formativo per diventare un’occasione di riflessione collettiva. Le parole degli esperti hanno il merito di aver posto domande che non riguardano solo il presente dei giovani canarini, ma il loro futuro di adulti. Come voglio presentarmi al mondo? Quanto peso ha la mia immagine digitale nel mio percorso sportivo e umano? E come posso tutelarmi, crescere e comunicare in un ambiente così esposto?
In questo senso, Salute e Performance si conferma un progetto che va oltre il campo da gioco. Non si limita a migliorare i giovani come atleti, ma li prepara ad affrontare un’epoca complessa, in cui corpo, mente e identità digitale convivono e si influenzano. La Florim Gallery ha fatto da sfondo a una serata che ha ricordato a tutti – ragazzi, famiglie, tecnici e dirigenti – che educare significa anche guidare nella comprensione del mondo in cui si vive, e che oggi, inevitabilmente, quel mondo passa anche attraverso uno schermo.
Una consapevolezza che, se coltivata, può diventare una delle competenze più preziose per crescere non solo buoni giocatori, ma soprattutto persone capaci di navigare il proprio futuro con responsabilità e lucidità.

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