Prima qualificazione alle Olimpiadi invernali del Benin grazie allo sciatore Nathan Tchibozo
aMi.Co. Milano – Cortina
di MARTA MULE’
Milano Cortina 2026 sarà l’edizione dei Giochi olimpici invernali più globale di sempre e vedrà la partecipazione di tanti Paesi per la prima volta. A festeggiare il loro debutto a cinque cerchi saranno anche nazioni dove la neve non esiste e il clima è tropicale, come ad esempio il Benin, Stato dell’Africa occidentale, caratterizzato da spiagge e savane. Quanto di più lontano ci possa essere dalle Olimpiadi invernali, eppure questo non ha fermato i desideri e le ambizioni di Nathan Tchibozo, che avrà il merito di fare sventolare la bandiera del Benin per la prima volta durante la cerimonia di apertura del 6 febbraio.
Tchibozo è uno sciatore classe 2004 specializzato nello slalom. È cresciuto in Francia, dove a soli tre anni ha imparato a sciare, poi ha rappresentato il Togo ai Mondiali del 2023 e, alla fine del 2025, ha ottenuto dal Cio il cambio di nazionalità. In quest’ultimo periodo si è allenato tra la Svezia e l’Italia e ha recentemente avuto la conferma che, grazie ai suoi risultati, potrà prendere parte ai Giochi Olimpici sotto la bandiera del Benin.
Una qualificazione storica, che rappresenta la prova che lo sport non ha confini e che anche le condizioni climatiche non sono un limite.
“L’anno 2026 inizia nel migliore dei modi per il Benin, che parteciperà per la prima volta nella sua storia ai Giochi olimpici invernali”, ha dichiarato Julien Minavoa, Presidente del comitato olimpico beninese. “La battaglia più importante è stata combattuta dall’atleta e da tutto il suo staff tecnico. Questa qualificazione trascende l’individuo e incarna la capacità dello sport beninese di esplorare nuovi territori, di strutturarsi e di lasciare il segno dove meno ce lo si aspettava”.
Tchibozo sarà impegnato nelle gare olimpiche di slalom e di slalom gigante a partire dal 14 febbraio a Bormio. Sarà un momento indimenticabile per il suo Paese e per l’atleta stesso, che festeggerà il compimento dei suoi 22 anni (è nato il 15 febbraio) durante la competizione sportiva più importante al mondo e che sognava fin da bambino.
