Insuperabili a scuola: un modello diventato ulteriore occasione di incontro, inclusione e crescita condivisa
di FRANCESCO MAFERA
Cosa succede quando una scuola decide di aprire le proprie porte a una realtà capace di trasformare lo sport in relazione, esperienza e opportunità? Nasce un percorso che va oltre la lezione frontale e che mette al centro le persone, le storie e il valore dell’incontro. È da questa visione che prende forma un progetto che continua a crescere nel tempo e che vede protagonisti gli studenti dell’indirizzo Scientifico Sportivo insieme a Insuperabili Reset Academy, una realtà del territorio che ogni giorno utilizza lo sport come strumento educativo e inclusivo.
L’incontro tra scuola e Insuperabili non è solo un momento formativo, ma un vero e proprio spazio di relazione. Gli studenti vengono accompagnati alla scoperta di una cultura sportiva capace di accogliere le differenze, di valorizzarle e di trasformarle in risorsa. Il progetto già in auge dai mesi precedenti mira a sensibilizzare i ragazzi sul tema della disabilità, mostrando come lo sport possa diventare un linguaggio comune, capace di abbattere distanze e favorire connessioni autentiche.
Lo sport, in questo contesto, diventa un potente mediatore. Attraverso l’esperienza diretta, gli studenti entrano in relazione con gli atleti con disabilità, imparando a guardare oltre le etichette e a riconoscere la persona, le competenze e le abilità. Gli atleti di Insuperabili non sono semplici destinatari del progetto, ma protagonisti attivi del percorso: diventano promotori di sport all’interno della scuola, portando la propria esperienza, il proprio impegno e il proprio punto di vista. È un riconoscimento importante, che restituisce valore e centralità al loro ruolo nella comunità.
Le sinergie sul territorio come chiave per l’evoluzione del movimento
Il progetto ha inoltre una forte dimensione territoriale. Attraverso la collaborazione tra l’Istituto scolastico e l’Insuperabili Reset Academy di riferimento, si rafforzano legami, si costruiscono partnership e si crea una rete educativa che coinvolge non solo studenti e atleti, ma anche famiglie, docenti e professionisti. I benefici si estendono così anche a chi non partecipa direttamente al percorso, contribuendo a diffondere una cultura dell’inclusione all’interno dell’intero contesto scolastico. I destinatari principali del progetto sono gli studenti del triennio dell’Istituto coinvolto, insieme agli Atleti Insuperabili e al team dell’Academy composto da tecnici, educatori e psicologi. Accanto a loro, anche le famiglie e gli altri studenti della scuola diventano parte di un cambiamento culturale che si riflette nella quotidianità.
L’organizzazione efficace di un progetto mirato all’apprendimento e all’elaborazione di esperienze legate alla sfera delle relazioni interpersonali
Il progetto, pensato per formare la persona e sviluppare nuove relazioni sociali, favorendo una crescita a livello umano, si struttura attraverso la creazione dei 3 livelli, Gold, Silver e Bronze, per adattarsi alle esigenze delle scuole. La proposta Gold rappresenta il percorso più completo e articolato, pensato per offrire un’esperienza formativa ad alto impatto. Attraverso un ciclo di incontri in aula, momenti di verifica e progettazione, attività pratiche in palestra e un evento conclusivo, gli studenti hanno la possibilità di approfondire il mondo dello sport, di comprenderne le connessioni con l’ambito psicoeducativo e di sperimentarsi in prima persona. Un ruolo centrale è occupato dalla didattica in palestra e nell’ambito di questi incontri, gli studenti scendono in campo insieme agli Atleti Insuperabili per vivere lo sport come esperienza condivisa. Suddivisi in gruppi e coinvolti in mansioni diverse, hanno modo di osservare, partecipare e riflettere su ciò che accade. Ogni attività viene poi rielaborata in aula, favorendo la consapevolezza e l’elaborazione dell’esperienza vissuta. Per gli studenti è un’occasione preziosa di apprendimento attivo; per gli atleti, la possibilità di essere ambasciatori del progetto e promotori di un messaggio inclusivo.
La roadmap dell’iniziativa
La metodologia adottata è partecipativa e dinamica. Le lezioni alternano momenti di confronto, l’utilizzo di video e immagini, lavori individuali e di gruppo, con l’obiettivo di rendere gli studenti parte attiva del processo educativo. Il percorso affronta temi fondamentali come la conoscenza delle disabilità, la didattica sportiva, il ruolo delle famiglie e della rete dei servizi, la progettazione di attività sportive e la comprensione degli aspetti organizzativi e comunicativi che stanno dietro a un progetto come Insuperabili.
Il percorso si conclude con un evento finale in palestra, momento simbolico e concreto di restituzione, in cui studenti e Atleti Insuperabili condividono quanto costruito insieme. Un’esperienza che lascia il segno, perché dimostra che lo sport, quando è vissuto come relazione e non solo come prestazione, può diventare uno straordinario strumento di crescita per tutti.
Paul Mabior: un esempio concreto di successo dell’iniziativa
Durante uno degli incontri a scuola, un momento in particolare ha restituito con forza il senso più profondo del progetto. A raccontarlo sono state le parole di Paul Mabior, atleta Insuperabili, pronunciate davanti agli studenti nel corso di un incontro del progetto “Tra i banchi di scuola”, realizzato in sinergia con PMG Italia Società Benefit. «Credo con tutto il cuore che una disabilità non possa impedirmi di realizzare i miei sogni e di raggiungere i miei obiettivi, perché la vita non è limitata da ciò che non ho». In questa frase c’è l’essenza di ciò in cui Insuperabili crede ogni giorno. I limiti esistono, per tutti, ma non devono trasformarsi in barriere. Non devono spegnere sogni, ambizioni, desideri o la voglia di puntare sempre più in alto. Le parole di Paul, pronunciate nella Sala Consiliare del Municipio di Nettuno, diventano così testimonianza viva di come lo sport e l’incontro possano generare consapevolezza, ispirazione e futuro. Un esempio concreto di come una città, una scuola e una comunità possano diventare davvero a impatto positivo.
