Tempesta razzismo in Serie A: insulti a Keinan Davis. Udinese: “Atto vergognoso”
di ANDREA RICCELLI
UDINE – Durante Cagliari-Udinese, giocata Sabato 9 Maggio un nuovo, pesantissimo caso di razzismo scuote il calcio italiano. L’attaccante dell’Udinese Keinan Davis è stato bersaglio di insulti discriminatori provenienti non dagli spalti, ma direttamente dal rettangolo di gioco, pronunciati da un calciatore della squadra avversaria. La reazione dell’attaccante è stata immediata, il quale ha segnalato immediatamente quanto accaduto al direttore di gara. Il tutto è sfociato poi in un suo sfogo sui social su quello che era successo.
La denuncia, grave e senza giri di parole, è arrivata direttamente dal club friulano attraverso una nota ufficiale diffusa dall’Ufficio Stampa.
La nota del club: “Tutelati in tutte le sedi”
L’Udinese Calcio ha reagito immediatamente, facendo quadrato attorno al proprio tesserato ed esprimendo la più totale indignazione per l’accaduto:
“Udinese Calcio esprime massima solidarietà e pieno supporto a Keinan Davis oggetto di vergognosi insulti razzisti da parte di un calciatore della squadra avversaria nel corso della partita di questo pomeriggio.”
Il club bianconero ha poi voluto sottolineare quanto episodi del genere non siano più tollerabili, non solo per la gravità intrinseca del gesto, ma anche per il danno d’immagine che arrecano all’intero movimento calcistico:
“Il Club ribadisce la ferma condanna di simili atti deplorevoli che danneggiano gravemente l’immagine e i valori dello sport che amiamo. Udinese Calcio tutelerà Keinan in tutte le sedi ed auspica una rapida definizione dell’accaduto da parte degli organi di giustizia sportiva in cui nutre piena fiducia.”
Il comunicato della società accende i riflettori su un episodio che si preannuncia di proporzioni enormi. Il fatto che l’offesa sia arrivata da un collega di lavoro – e non dalla curva – aggrava la posizione del tesserato avversario, non ancora identificato pubblicamente nella nota.
L’Udinese ha già fatto sapere che non lascerà cadere la cosa nel vuoto. Si attende ora la risposta formale degli organi competenti e, presumibilmente, la replica del club avversario. La lotta al razzismo nel calcio, purtroppo, deve registrare l’ennesima, triste pagina da cancellare.
