Arbitri Italiani, il valore sociale della mostra a Bergamo curata da Daniele Tagliabue
di FILIPPO GALLI
Dal 21 al 25 maggio 2026 a Bergamo (presso ArtEvents, Largo Belotti) si terrà la seconda edizione di «Arbitri Italiani», una mostra a ingresso libero (ore 10-19) dedicata al mondo arbitrale.
Il progetto è curato da Daniele Tagliabue, arbitro dilettantistico e studioso di storia arbitrale. L’iniziativa è promossa dall’associazione La Passione di Yara e ha ricevuto numerosi patrocini istituzionali e sportivi (tra cui Comune di Bergamo e CONI Lombardia).
Le novità della seconda edizione e i cimeli in mostra
Rispetto alla prima edizione del 2025 ad Arcore, la mostra quest’anno celebra l’intera squadra arbitrale: non solo gli arbitri, ma anche assistenti, quarti ufficiali e addetti VAR.

Cimeli unici: Saranno esposte biografie, divise storiche e memorabilia. Tra i pezzi forti spiccano:
Le maglie degli unici tre arbitri italiani ad aver diretto una finale mondiale: Gonella, Collina e Rizzoli.
La maglia di Campanati (finale Coppa delle Fiere 1962) e quella di Paolo Casarin (torneo Interbritannico 1984).
La bandierina usata dall’assistente Renato Faverani nella finale del Mondiale 2014.
Parte delle maglie appartiene alla collezione del compianto Andrea Brovedani. La mostra realizza postumamente il suo sogno di esporre una delle raccolte di maglie arbitrali più complete al mondo.
Gli incontri pubblici in programma

Accanto all’esposizione, si terranno importanti momenti di dibattito e formazione:
Venerdì 22 maggio (ore 20.30): Presso il Centro Culturale San Bartolomeo si terrà l’incontro “ArbitrEduchiamo: lui fischia, noi non lo fischiamo”, incentrato sul rispetto nel calcio giovanile e promosso dalla Scuola Genitori Sportivi.
Sabato 23 maggio (ore 11.00): Inaugurazione ufficiale e taglio del nastro alla presenza dell’ex arbitro internazionale Paolo Casarin.
Lunedì 25 maggio (ore 20.30): Sempre al Centro Culturale San Bartolomeo, l’incontro “Passione in Gioco” condotto da Lorenzo Fontani, con ospiti gli ex arbitri e assistenti Mario Mazzoleni, Renato Faverani e Massimiliano Irrati.
Il valore sociale del progetto
La mostra unisce lo sport alla solidarietà e all’educazione. Il ricavato e l’impegno dell’associazione La Passione di Yara (nata in memoria di Yara Gambirasio) sono infatti dedicati a sostenere gli adolescenti nel coltivare le proprie passioni e i propri sogni sportivi, artistici e culturali, contrastando i comportamenti aggressivi e promuovendo una sana cultura del fair play.

